venerdì 13 maggio 2016

L'altra faccia degli StrafAtti






Marilena Bologna
regista degli StrafAtti







Cari lettori,

vi parlerò qui di una compagnia teatrale diretta da
Marilena Bologna, che opera a Caserta e si chiama “StrafAtti”. Potete
vedere la loro pagina Facebook qui.

Il 21 maggio prossimo ci sarà la prima della commedia
“Una valigia per uno non fa male a nessuno”. Qui sotto vedete la locandina.





Per preparare questa commedia, la compagnia sta
provando dal 15 febbraio scorso, circa due volte a settimana, per più di due
ore a prova. Potete immaginare l’entità del lavoro fatto finora, anche da me,
che ho imparato tutte le mie battute a memoria: infatti io sono, o meglio, ero
un attore della compagnia.

Durante il periodo in cui la compagnia ha svolto il
suo lavoro di preparazione, affinché i membri potessero comunicare più facilmente
tra loro, è stato creato dalla coreografa Antonella Giliberti un gruppo su
WhatsApp. In questo modo i membri della compagnia comunicano su vari argomenti:
orari delle prove, decisione del titolo della commedia, ma anche scambi di idee
ed opinioni.

Così, anche comunicando in WhatsApp, i membri si
sono conosciuti meglio fra loro, infatti la maggior parte di loro era nuova a
questa esperienza.

Purtroppo, però, nel conoscersi meglio, ci sono gli
“effetti collaterali”, e cioè alcune persone cominciano ad accorgersi che ci
sono altre persone più colte e più formate di loro.

E quindi cominciano a nascere le prime invidie.

Io mi sono accorto che, andando avanti nel tempo,
man mano che scrivevo messaggi nel gruppo, ricevevo sempre più commenti punzecchianti.
Forse, nel leggere i miei messaggi, cominciavano a dare fastidio la mia
preparazione e la mia proprietà di linguaggio. Tanto che, ad un certo punto,
uno dei membri, Ilario Parolisi, che aveva proposto un titolo per la commedia,
per difendere il valore del suo titolo, anziché addurre argomentazioni tese a
convincere i membri, come avevano fatto gli altri per i loro titoli, si risolse
dicendo, anche in maniera un po’ spiritosa: “La sinossi la lascio a Tiberio”.

Senza entrare nel merito del particolare titolo
proposto, cosa che non interessa qui ora, noterei che questo la dice lunga
sull’opinione che si era fatto il membro in questione, Ilario, sulla mia
capacità discorsiva, opinione accompagnata – non si sa – da sentimento positivo
(stima) o negativo (invidia).

Certo è che, a giudicare dai messaggi che nel tempo venivano
inviati al gruppo, si notava un crescendo di irritazione nei confronti dei miei
interventi, tant’è che, nell’ultimo periodo, pensai bene di ridurre alquanto
l’invio di commenti da parte mia, fino a decidere di non intervenire affatto, a
meno che non fosse stato strettamente necessario recapitare un messaggio.

Cosa è accaduto poi? vi chiederete voi.

È successo che, alla fine, mi hanno espulso dalla
compagnia!!!

Mamma mia! Con quali modalità e con quali pretesti?
È presto detto.

Va anzitutto premesso che, alcuni giorni prima,
c’era stato, proprio nel gruppo di WhatsApp, un litigio tra due attrici,
Antonella Giliberti (la coreografa di cui sopra) e Loretana Aglione. Senza
toccare tutti i punti del diverbio, dirò solo che alla fine la Giliberti accusò
la sua interlocutrice di aver messo in piazza (ovvero nel gruppo di WhatsApp)
una questione che era privata e riguardante solo loro due. Loretana obiettò che
la questione era avvenuta in pubblico e quindi doveva essere discussa in
pubblico, accusando Antonella, fra le altre cose, di essere incapace di
chiedere scusa.


Antonella Giliberti, psicologa
(coreografa e attrice degli StrafAtti)


La discussione, anzi diciamo pure la litigata, fu
alquanto acre e spiacevole, e non nascondo di esserne rimasto turbato.

Nonostante ciò, nessuna conseguenza pratica si
evidenziò nei giorni successivi.

Ma ancora pochi giorni dopo avvenne, purtroppo (per
fortuna per loro), un litigio fra me e un altro membro del gruppo, Vito De
Pascale, analogo a quello che era successo precedentemente, checché ne dica la
stessa Antonella Giliberti, paladina della mia successiva espulsione, frutto
della decisione presa nei miei confronti proprio a seguito del suddetto litigio
(a detta della Giliberti).

E allora? Che cosa succede? Due pesi e due misure?

Giudicate voi.

Certo è che la Giliberti, adducendo a motivo che io
avrei turbato la serenità della compagnia (cosa di cui aveva accusato anche
Loretana, ma con un esito del tutto diverso, no?), non ha avuto alcuna esitazione
a buttare nel cesso (permettetemi l’espressione colorita) due mesi e mezzo del
mio lavoro.

La Giliberti tiene molto a sottolineare la serietà
del suo lavoro, e a farne pesare l’entità, ma a quanto pare non si fa scrupoli
a gettare all’aria il lavoro degli altri, e addirittura a criminalizzare una
persona facendola sentire inadeguata, solo per soddisfare la sua invidia.

Complimenti, Antonella!

Complimenti per il tuo serio lavoro di demolizione e
distruzione, di cui hai accusato me, che avevo chiesto scusa a tutto il gruppo
per il mio litigio, pronto ad andare avanti.

Ma tu non hai voluto, hai continuato a scrivere nel
gruppo contro di me, e ad alimentare la guerra. Bell’esempio di perdono e di
buonsenso.

Auguri per il tuo futuro.

La cosa triste è che l’invidia, che ha offuscato il
suo buonsenso, ha colpito non pochi membri della compagnia.

Questo sentimento non proprio benevolo è
stato provato non solo dalla già menzionata coreografa, ma anche dalla regista,
Marilena Bologna, e, tra gli altri, da due attori in particolare: il poc’anzi
nominato Vito De Pascale, medico chirurgo in Frattamaggiore (nonché prediletto della regista), ed il suo
amico per la pelle Luca Iacente. Questi due miei ex-colleghi di recitazione,
infatti, si divertivano a prendere in giro il sottoscritto, ridendogli in
faccia perfino durante le prove. Ma il motivo della loro invidia si può
ricondurre solamente alle capacità discorsive di cui ho parlato sopra? Certo
che no! Questi due particolari attori soffrivano evidentemente di una sorta di
“complesso d’inferiorità” in quanto ad abilità recitative. Più volte la regista
ha commentato, in loro assenza, le loro scarse attitudini in fatto di
recitazione, lamentandosi della poca espressività che Vito e Luca mettevano nel
recitare la loro parte. Più volte Marilena Bologna doveva interromperli per
incitarli ad essere più incisivi nelle loro battute, ma con scarsi risultati.
Quindi i due, ed in special modo Vito, con il quale io avevo due dialoghi nella
commedia, soffrivano del confronto con il mio modo di recitare, che invece
soddisfaceva la regista, e non solo lei, visto che gli altri attori impegnati
nella commedia sfruttavano varie occasioni per far notare la propria invidia
nei miei confronti. Consiglierei al dott. Vito De Pascale di immergersi a 360
gradi nella sua attività di medico, nella quale certamente riuscirà meglio,
anziché tentare strade che le sue attitudini non gli permettono di seguire.

Purtroppo la Bologna, invece di considerare le
capacità recitative dei suoi attori, come farebbe una regista professionale, si
lascia andare a simpatie verso alcuni attori ed invidie verso altri, proprio
come fa la coreografa Antonella Giliberti: infatti, quando io mi lamentai con
quest’ultima del comportamento dell’attore Vito De Pascale nei miei confronti,
in un messaggio privato, lei non mi chiese spiegazioni, né mi invitò a
discuterne con l’interessato; semplicemente parlò della cosa direttamente
quando fummo in scena, durante le prove, a bella posta per provocare un
conflitto in pubblico, così da avere il pretesto di espellermi; questo era
infatti il suo piano, condiviso con tutta probabilità dalla regista (che
approvò subito la sua proposta di espulsione) e dai summenzionati attori De
Pascale e Iacente, che giocarono la carta della provocazione e della derisione.







Vito De Pascale, medico chirurgo

attore degli StrafAtti
(il prediletto della regista Marilena Bologna)



E gli altri attori? Tutti consenzienti, ad eccezione
di soli tre o quattro.

Questa è dunque l’altra faccia degli StrafAtti, che
non si vede a teatro.

Auguri a tutti loro.



Tiberio











venerdì 19 giugno 2015

Suplemento a LA PLUMO IDALA


Kara lekteri,

ica esas Suplemento a La Plumo Idala.



Deskargez ol HIKE

Tiberio

domenica 25 gennaio 2015

BLANKA KRISTNASKO


Kara lekteri,

ica esas versiono en Ido di la kansono "White Christmas".
Ol ne esas tradukuro segunvorta, ma versiono kantebla.


BLANKA KRISTNASKO


Me revas pri lejer nivo

qua igez omno blankeskar;

l’arborpinti brilez,

la floki instilez

en ni

fablo Kristnaskal.


Me revas pri lejer nivo

ed, esperante, me dezir

ke tua vivo esez joyoz

quale tua Kristnaski tre nivoz.



T. M.

domenica 19 ottobre 2014

60 haiku Japoniana


Nova edituro elektronikala: kolekturo de haiku.

Regardez interne: ol kontenas konkurso!

Deskargez ol kliktante sur l'imajo:

http://sites.google.com/site/eurikido/60haikuJaponiana.pdf

 
Bona lekto!
 

domenica 12 ottobre 2014

JORNO DI PRINTEMPO


JORNO  DI  PRINTEMPO

 

La  flori

ostentas  fiera

sua  vesteti

multakolora ;

la  folii

verdigita  dal  suno

spegulregardas  su

en  la  tapiso  ek  herbo  densa ;

la  floki

dil  leon-dento

fluktuas  en  l’aero

quale  blanka  parafaladi ;

 
la  suno

radioza

pektas  en  la  cielo

sua  longa  hari  blonda

qui  karezas

la  nubeti  lanatra ;

l’uceli

pleas  inter  la  branchi

noto  pos  noto

la  tota  particiono

di  sua  richa  polifonii

dum  ke  la  foliari

aplaudas

vizitata  da  la  brizo .

En  la  tepideso

dil  posdimezo

la  printempo  kontentigita

su  bersas .

 

T. M.

giovedì 20 marzo 2014

LA PLUMO IDALA vartas

Kara lekteri,

la venonta numero di LA PLUMO IDALA editesos kun tardeso, nam me esas tre okupata kompilar la Dicionario Kompleta (videz la blogo Prilingua Letraro);
la Dicionario esas tre importanta por l'Idistaro, meaopinione plu importanta kam la revuo.

Til balde!

Tiberio

domenica 12 gennaio 2014

Omna libri










LA TRI SUNI,
Poemi en Ido,
da Tiberio Madonna,
2012,
Caserta, Italia,
56 pagini,
EUR 7,00



La poemi esas:

- NIA NULO

- BONA VOYAJO

- TENEBRO

- FLUGADO

- NIA FABLO

- SONJALA RIPLEO

- LUDO KRUELA

- NOKTOCENO

- JORNOCENO

- MEA DEZIRO

- LA FROSTIGO

- LA TRI SUNI

La libro kontenas anke tri haiku introduktanta.














FANTASTIKAJI,
da Tiberio Madonna,
2012,
Caserta, Italia,
60 pagini,
EUR 7,00

























PENSI,
Poemi en linguo Ido,
da Tiberio Madonna,
2011,
Caserta, Italia,
56 pagini,
EUR 7,00





La poemi esas:

- PENSI

- INKO

- L'OKULI EN L'OKULI

- SUB LA...

- TU SONJIS BELA SONJO

- LA MARO EN LA TIRKESTO

- NOKTOCENO

- PROMENO TRA LA YARO

- FELICESO

- FRAGMENTI DE AMORO

- TRANCHANTA NOSTALGIO

- SENTI

- BITRA LAKRIMIN

- TU ES TU

- NUBETI E BARKETI

- POEMO AKROSTIKA





















Guti de ombro e guti de lumo,
Poemi en Ido,
da Tiberio Madonna,
2010,
Caserta, Italia,
60 pagini,
EUR 7,00





Ol kontenas 24 poemi:

- LA NUBI EK SUKRO

- TU E ME

- MARTO

- LA HOMALA SONJO

- SOMERO

- L'ODIO

- POEMO DORSALA

- GUTI DE OMBRO
E GUTI DE LUMO

- LA FLAVA MANUI

- PENSI

- MEA LAKRIMI

- AZURO

- LOR LA FINO DIL MILITO

- POR TUA ANIVERSARIO

- CHE LA PLUVO

- AERO

- LA REJULO DI KORDII

- SILENCO

- L'ILUZIONO

- KOLDESO

- L'EXTERANMA CIELO

- LA TRENO KURAS

- FALADO

- RETROACENSO


Por recevar informi pri la komendo di la libri, skribez a:
gutipoemi@libero.it

IMPORTANTA: ne sendez pekunio en la kuverto di letro!

Amikal saluti!

Tiberio Madonna